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Laguna Verde: la città del futuro
Laguna Verde è uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana oggi esistenti in Italia, sia per i volumi interessati ma sia soprattutto per il livello qualitativo e concettuale del progetto. Si tratta di una superficie di circa 815.000 m² lungo l’asse di via Torino, in una zona dove oggi trova posto, tra gli altri, lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, del più tecnologico e avanzato stabilimento Pirelli del mondo.

Laguna Verde si presenta come un modello di struttura urbana a elevato contenuto di sostenibilità ed elevati livelli di qualità architettonica, ambientale ed ecologica. Il concept di Laguna Verde pensato dallo studio ArchA diretto dall’arch. Pier Paolo Maggiora riprende l’idea di open source, di dialogo architettonico. La concentrazione delle parti costruite avviene per blocchi compatti, come isole che affiorano in una laguna di verde fatta di parchi, giardini e aree verdi (2/3 dell’intera area disponibile per il verde).

Nella parte della “città pubblica” è prevista un’intera isola destinata alle funzioni di ricerca e alta formazione, che diventa per dimensione dello spazio disponibile la seconda funzione nell’ambito del progetto, alle spalle solo di quella residenziale.
L’attività di Ricerca – il cui progetto di fattibilità e di realizzazione è affidato al Politecnico di Torino - rappresenta sicuramente uno dei punti di forza strutturale del progetto Laguna Verde, intesa come una nuova urbanizzazione che guarda al futuro, in termini non solo architettonici ma anche funzionali. Il tema della Ricerca prende le mosse dai recenti accordi siglati con Pirelli per lo sviluppo di tecnologie di produzione innovative per pneumatici "intelligenti" e punta a riaffermare il modello Cittadella Politecnica anche in questo nuovo insediamento che si basa sul trinomio formazione ricerca e industria avendo per attori università, enti territoriali.

Francesco Profumo – Rettore del Politecnico di Torino ha così commentato: "alla luce di quanto sta avvenendo con i prodotti petroliferi, il cui costo sembra non voglia cessare di salire, sta diventando sempre più strategico e irrinunciabile focalizzare i nostri interventi sulla Ricerca, verso la realizzazione di processi e prodotti sostenibili. In quest'ottica anche il nuovo insediamento all'interno di Laguna Verde sarà concepito secondo logiche di sostenibilità ambientali e di prodotto ecocompatibile”.

Aldo Corgiat - Sindaco di Settimo Torinese : “ Il coinvolgimento del Politecnico oltre che accrescere la credibilità complessiva del progetto garantisce una significativa impronta internazionale a Laguna Verde. Prosegue quindi la collaborazione con Il Politecnico all’insegna del reinsediamento industriale sul territorio e degli investimenti sulla ricerca nelle nuove scienze, in particolare quella sui nuovi materiali.


Una cittadella sopraelevata immersa nel verde, in grado di accogliere fino a 25-30mila persone al giorno. Con una torre al centro, che secondo il primo concept fornito dall’architetto Pier Paolo Maggiora raggiungerà i 215 metri di altezza, diventando il grattacielo più alto del Piemonte e uno dei primi d’Italia, considerando gli edifici in fase di progettazione e costruzione. Più su del palazzo della Regione di Massimiliano Fuksas, ormai abbassatosi sotto i 200 metri, più su del discusso grattacielo Intesa San Paolo, ovviamente ben oltre la Mole, ferma a quota 167. Accanto al palazzone, ci saranno altre 16 torri di dimensioni considerevoli, tutte alte fra i 77 e i 143 metri. 
Il progetto si chiama “Laguna Verde” e la cittadella sorgerà a Settimo, alle porte di Torino, lungo l’asse (quello di via Torino, appunto), parallelo all’autostrada, fra il Villaggio Olimpia e la città vera e propria. Una vasta area, di circa 1 milione di metri quadri, dove ora trova posto, fra l’altro, lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso a breve in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, di un nuovo avanzatissimo stabilimento. L’investimento previsto è di 1 miliardo e 300 milioni di euro. Nel progetto di “Laguna verde” trovano spazio abitazioni - per circa 8mila persone -, uffici, scuole, attività di commercio ed entertainment (tra cui un palazzetto dello sport e una piscina) e, soprattutto, una o più aree dedicate all’attività di ricerca. Quantificando lo spazio si parla al momento di 815mila metri quadrati (i restanti, al momento, sono occupati da un centro tessile e non sono ancora disponibili) 300mila dei quali occupati dalle abitazioni, 200mila dalle attività di terziario e 160mila da poli di innovazione. La particolarità è che tutti gli edifici e le strade, compresa la “broadway”, la via principale (rigorosamente pedonale), saranno sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese. 
L’investimento necessario, come detto, è di 1,3 miliardi di euro. Tenendo contro che la proprietà dei terreni è divisa fra il comune di Settimo e cinque soggetti privati come Pirelli tyre e Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebbero unire in un singolo consorzio. L’idea del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, è di «creare un fondo misto, pubblico-privato» per il finanziamento delle opere. Un investimento in teoria assolutamente redditizio: si calcola che a breve i terreni varranno 100 volte tanto il valore attuale. Realisticamente il comune di Settimo potrebbe portarsi a casa fra i 60 e i 90 milioni di euro. «Il nostro obiettivo non è però fare cassa - precisa il sindaco Corgiat -, ma reinvestire in opere di funzione pubblica». 
Novità anche dal punto di vista infrastrutturale. Nell’area interessata alla cittadella corrono infatti i binari della Torino-Milano. Che di fatto, risulteranno interrati di 15-30 metri rispetto al piano di partenza di edifici e strade. L’idea è poi di costruire una stazione ferroviaria ad hoc, che unita all’attuale stazione di Settimo e a una terza che, nelle intenzioni dell’amministrazione settimese, dovrebbe sorgere in direzione Brandizzo, nell’area del cimitero. Proprio a questa altezza ci potrebbe essere il collegamento con la futura linea ad alta velocità e lo snodo verso l’area del Canavese, dato che il comune sta trattando con le ferrovie la possibilità di interrare il tratto storico fra Laguna e la futura terza stazione. Le altre due stazioni (Laguna e Settimo) dovrebbero quindi essere dedicate esclusivamente alla viabilità locale. 
Infine, il grattacielo. «Abbiamo pensato di farlo alto 215 metri perchè è esattamente l’altezza di Settimo sul livello del mare - spiega l’architetto Maggiora, al cui studio è stata affidata l’elaborazione dell’intero progetto -. Non ci interessa una gara a chi costruisce più in alto». I 215 metri si ottengono sommando i circa 190 metri dell’effettiva struttura ai 25 di sopraelevazione dal terreno. «L’impressione che darà è di un libro sfogliato» continua Maggiora. Con due bracci puntati direttamente «sul centro di Milano e sulla città di Ginevra». Come detto, il palazzone sarà in buona compagnia: quella delle 16 torri residenziali (alte fino a 143 metri) che affiancheranno il grattacielo maggiore. Per altro, non mancano già da ora i dubbiosi. Proprio ieri Rifondazione, con Juri Bossuto, ha chiesto una «“moratoria” per la città, che per un anno almeno i progetti di sviluppo cittadino tengano anche conto di chi abita a Torino». Domani sera, a Settimo, i partiti della Sinistra terranno un convegno proprio sulla “variante Pirelli”. 

IL PROGETTO IN BREVE
- investimento superiore a 1,2 miliardi di euro (destinato a crescere del 20-40%)
- localizzata a Settimo Torinese , sarà la cittadella del futuro , completamente sopraelevata , caratterizzata da alte torri
- progettista Studio ArchA (Pier Paolo Maggiora)
- investitori : Pirelly Tyre , Edison , Intesa-San Paolo , IPI , Pirelli RE , Loclafit (previsto l'ingresso di altri investitori stranieri)
- superficie interessata 815.000 mq
-17 grattacieli di diversa altezza (il più alto 215mt)
- 13.300 posti auto
- parco di 320.000 mq
- centro per R&S 60.000 mq
- palazzetto dello sport 15.000 mq
- piscina
- scuola 25.000 mq
- museo 12.000 mq
- edifici privati : 650.000 mq (50% residenziale , 19% attività commerciale , 17% ricerca e produzioni innovative , 7% terziario e direzionale , 7% tempo libero)
- saranno realizzate isole compatte che emergeranno da parchi e giardini
- cittadella del sapere 160.000 mq
- torri progettate da grandi architetti
- il progetto prenderà vita in 6-7 anni
 
LAGUNA VERDE (la città sopraelevata)
 
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